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Aspetti d’interesse notarile della riforma del Terzo settore, alla luce dei decreti legislativi recanti il “Codice del terzo settore” e la nuova disciplina dell'Impresa sociale


Seminario di aggiornamento professionale per Notai
organizzato in collaborazione con il Consiglio Notarile dei distretti riuniti di Viterbo e Rieti
Il CNN ha attributo 10 crediti formativi

Quota partecipazione individuale: € 244,00 (IVA inc.)
Quota individuale per formazione di gruppo presso Consiglio, Ente, Studio legale o Librerie partner: € 122,00 (IVA inc.)

Test di collegamento: mercoledì, 12 luglio 2017 dalle 09:30 alle 11:30
Sessione 1: giovedì, 13 luglio 2017 dalle 09:30 alle 13:45
Sessione 2: giovedì, 13 luglio 2017 dalle 15:00 alle 18:10

Presentazione


Il 12 maggio 2017 il Consiglio dei ministri ha approvato in esame preliminare tre decreti legislativi di attuazione della legge delega per la riforma del terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale (legge 6 giugno 2016, n. 106). I provvedimenti, dopo i pareri delle Commissioni parlamentari da rendere entro il 21 giugno, dovranno essere emanati entro i primi di luglio per rispettare la data di scadenza della delega.

I primi due decreti risultano di particolare interesse per il Notaio in quanto recano significative novità delle quali il professionista dovrà tenere necessariamente conto, tanto nella fase consulenziale quanto, soprattutto, nella redazione di atti relativi ai nuovi, o rinnovati, istituti oggetto della riforma.  
Il primo decreto, recante il “Codice del terzo settore”, provvede al riordino e alla revisione organica della vigente disciplina. La definizione normativa del Terzo settore, da cui sono escluse le Fondazioni bancarie, è data dal Titolo I che ne individua le finalità e precisa il campo di applicabilità del codice. Il Titolo II invece ne delimita il perimetro ripartendo gli enti interessati in organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali, incluse le cooperative sociali, reti associative e società di mutuo soccorso. Il Codice razionalizza i settori di attività di tali soggetti attraverso la compilazione di un elenco unico che potrà essere aggiornato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

Di particolare interesse per il Notaio la disciplina della costituzione e della amministrazione delle associazioni e delle fondazioni, prevista dal Titolo IV, le norme particolari del Titolo V per le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, le reti associative e le società di mutuo soccorso, e la nuova disciplina in materia fiscale. 
Pari rilevanza per la professione notarile il secondo decreto concernente la revisione della disciplina in materia di impresa sociale: dalla definizione normativa di impresa sociale, ai settori di attività che un'impresa sociale può svolgere, alla struttura proprietaria dell'impresa sociale ed i gruppi di imprese sociali, alle cariche sociali, fino, in caso di insolvenza, alla disciplina della liquidazione coatta amministrativa.

Ai due provvedimenti sono dedicate otto relazioni affidate ad accademici, che hanno anche partecipato ai lavori preparatori dei due decreti, a Notai particolarmente esperti nei settori oggetto della riforma e a tecnici della Direzione centrale normativa - Ufficio Enti non commerciali e Onlus, dell’Agenzia delle entrate, con l’obiettivo di coniugare l’approccio teorico con i profili strettamente operativi.

Iscrizioni seminario terminate:
   Martedì, 25 Luglio 2017

Informazioni:


In collaborazione con Consiglio notarile dei distretti riuniti di Viterbo e Rieti