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La partecipazione dello straniero agli atti notarili: aspetti giuridici ed operativi


Seminario di aggiornamento professionale per Notai
organizzato da Studio Immigrazione
Accreditato dal CNN per 10 CF


Quota partecipazione individuale: GRATUITO

Venerdì, 8 Marzo 2013 dalle 09:00 alle 19:00

“L'Italia in dieci anni ha raggiunto e superato la media europea per la quota di residenti immigrati”. È quanto emerge dal rapporto Irpps-Cnr (Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali) sullo stato sociale in Italia 2012, Welfare e politiche per l’immigrazione. La quota di immigrati residenti in Italia all'inizio del millennio, quindi 12 anni fa, era sostanzialmente molto bassa, 1-2% della popolazione, e lontanissima da quella dei Paesi tradizionalmente d’immigrazione in Europa. Alla fine del decennio arriva al 7%, con circa 5 milioni di presenze. Questo implica un cambiamento strutturale della società italiana, facendo aumentare la popolazione complessiva altrimenti destinata ad una diminuzione.

Con la crisi economica cambia la gestione del risparmio delle famiglie migranti, mentre prosegue e si consolida il processo di inclusione finanziaria dei nuovi cittadini, anche se con diverse velocità. Il 56% delle famiglie di immigrati – secondo l’indagine dell’Osservatorio sull'inclusione finanziaria di Abi/Cespi – ha un conto corrente in una o più banche, l’11% possiede un solo conto al BancoPosta, mentre l’8% è titolare di un conto in banca e uno al BancoPosta. Il 17% ha più di un conto corrente. In un Paese in cui – sottolinea l'ABI – due stranieri su tre vivono nelle regioni più settentrionali, col 67% il Nord si caratterizza per un livello di bancarizzazione al di sopra della media (61,2%). Segue il Centro con il 53%, mentre al Sud è solo il 21%. Considerando la nazionalità, gli egiziani (83%), i tunisini (78%), i peruviani (76%) e i cinesi (73%) sono i più solidi nel processo di bancarizzazione.

Per quanto riguarda l’imprenditoria, le ultime rilevazioni del settembre 2012 evidenziano che sono oltre 454 mila le imprese gestite da stranieri, pari al 7,4% del totale delle imprese italiane. In calo, invece, il mercato immobiliare che secondo quanto certifica il IX Osservatorio nazionale Immigrati e casa redatto da Scenari Immobiliari, a fine 2012 ha fatto registrare un decremento degli acquisti di circa il 20% con circa 47 mila case acquistate.

La rilevanza demografica ed economica degli stranieri in Italia comporta una sempre maggiore attenzione nei confronti della loro condizione giuridica, soprattutto da parte degli operatori del diritto, quali i notai, chiamati a confrontarsi con problematiche di diritto interno, europeo ed internazionale nell'esercizio delle loro funzioni.

Questo approccio multidisciplinare ha caratterizzato il seminario La partecipazione dello straniero agli atti notarili che ha consentito al notaio di approfondire gli aspetti più critici della condizione dello straniero in ogni sua dimensione, quali gli strumenti di verifica della regolarità del soggiorno e delle facoltà connesse ai principali titoli in relazione agli atti di competenza del notaio, le problematiche della residuale condizione di reciprocità, le responsabilità civili, amministrative, disciplinari e penali del notaio rispetto alla trattazione di atti partecipati dallo straniero, le principali questioni di diritto internazionale privato relative ai regimi patrimoniali della famiglia, compresi quelli di diritto islamico, agli atti dello stato civile ed agli atti notarili formati all'estero, alle successioni internazionali nell'ottica della nuova regolamentazione europea.


Iscrizioni seminario terminate:
   Martedì, 5 Marzo 2013

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